Collezione Maria Signorelli, copioni

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Questa sezione comprende un centinaio di esemplari per spettacoli di burattini e marionette databili a partire dalla fine dell’Ottocento. 

 

Prevalentemente manoscritti, sono appartenuti a famose compagnie italiane, da quella del marionettista torinese Luigi Aimino (1880-81. Garibaldi e I tre gobbi, ed altri), ai Pallavicini (Napoleone alla battaglia di Marengo, Cristoforo Colombo), al marionettista genovese Giovanni Pāvero  (D’oracolo Dolmech), al burattinaio Oliviero Sālici (La sedotta del 1922, Sansone, Giovanni Stofel detto Cavalentino, del 1900).

 

E’ ancora  ignoto l’autore di molti copioni: tra di essi Fagiolino poeta, Il pappagallo della Filippa (1914),  Sandrone re dei mammalucchi (forse appartenuto al Ferrari), Le novantanove disgrazie di Facanāpa, Arlecchino e Facanāpa di ritorno dagli studi di Padova (1931) e I briganti calabresi – Misteri della notte (1940).

   

 

 

 

    

 

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