Collezione Maria Signorelli, burattini e marionette straniere del XX secolo, testo burattini e marionette straniere del XX secolo

  Collezione Maria Signorelli

 

 

home

 

Burattini  e marionette straniere del XX secolo  

contatti

 

la vita di Maria Signorelli

i fantocci di Maria Signorelli

i burattini di Maria Signorelli

spettacoli di danza di Maria Signorelli

spettacoli su fiabe e filastrocche

spettacoli su testi classici e moderni

 

 

fondo Podrecca

marionette triestine

burattini italiani del XIX e XX secolo

marionette italiane del XIX e XX secolo

marionette italiane del XVIII secolo

burattini e marionette straniere del XX secolo

pupi siciliani

burattini e marionette orientali e Wayang

teatro delle ombre

burattini e marionette giocattolo

teatri, scene e personaggi di carta

teatri giocattolo

bambole

maschere

attrezzistica  

pubblicistica sulla storia e tecnica

copioni e manoscritti

manifesti di spettacoli

le mostre

 

 


Si tratta di circa settanta tra burattini e marionette che provengono da vari Paesi, soprattutto dalla Cecoslovacchia ed in genere dall’Europa dell’Est. 

Anche i materiali sono i più svariati e vanno dalla cartapesta, con cui sono costruiti ad esempio i burattini greci anni ’50 di Elena Thocaris Perakis, appartenuti al  Teatro Barba Mitussis,  il Contadino polacco del Teatro Groteska di Cracovia, o la marionetta messicana della Morte, al legno, come Spejbl e il figlio Hurvínek, praghesi, costruiti dal famoso Josef Skupa, su intaglio dello scultore Karel Nosak. Ad essi è dedicato a Praga il teatro Divadlo Spejbla. 

 

E’ in legno anche il Guignol  francese anni ’60, mentre in tecnica mista (che comprende il cartoncino) è  la coppia di burattini ungheresi a bastone  in abito folcloristico, o il burattino a bastone Pisellino, probabilmente cecoslovacco. Altri sono realizzati in stoffa, come il burattino di ragazza del famoso creatore francese Jean Loup Temporal. 

Questa collezione si distingue per la sorprendente varietà delle tecniche di costruzione: ad esempio il Petruska ubriaco ungherese del 1965  non è altro che una bottiglia trasparente rovesciata  lunga cm.60, su cui sono applicati occhi di sughero. La “testa” è sormontata da un cappello.  Nell’agitare la bottiglia, il liquido contenuto sbatte contro le pareti e questo attribuisce espressività al personaggio. 

 

Molto singolare anche il Mago, un pupazzo a bastone alto cm.120 del Teatro Ţandarica di Bucarest, che è caratterizzato da due lunghe braccia di velo e da una testa sormontata da un altissimo cappello a cono: il busto tuttavia è praticamente inesistente, e questo  fa sì che  la manipolazione delle braccia possa fare apparire e sparire all’improvviso il personaggio in un turbine di veli. 

Gli esemplari di questa sezione sono stati per lo più animati in teatro tra gli anni ’50 e i ’70, e parte di essi fu oggetto di uno scambio con alcuni tra i più famosi burattinai e marionettisti dell’epoca, i quali dettero una loro creazione a M. Signorelli in cambio di un suo burattino.

 

 

Parte del fondo è stata esposta nella mostra:

Il teatro delle meraviglie, la collezione di marionette e burattini di Maria Signorelli - i fondali scenici per marionette dal Palazzo Mereghi di Jesi, scelta dei materiali e ideazione delle relative sezioni Giuseppina Volpicelli, allestita nel Teatro Studio S.Floriano Jesi; 3 luglio 2 novembre 2003.  

Catalogo a cura di Giuseppina Volpicelli e Patrizia Veroli, con testi di Maria Ida Biggi Chiarot, Franco Cecchini, Remo Melloni, Patrizia Veroli, Giuseppina Volpicelli.

 

 

 

 

   le immagini

 

    

 

cookies policy